Associazione Pro.Di.Gio.-
Progetti di Giovani - Novellara (RE)
Lo psicologo a scuola è comodo
Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, 2004
Recensione
(a cura della Rete Regionale dei Centri di Documentazione)
Il lavoro degli psicologi nelle scuole è sempre stato considerato con un po' di lecito sospetto. Sospetto da parte degli insegnanti e dei genitori che temono di essere intralciati, o mal giudicati, nell'adempimento quotidiano di un compito educativo che mai come ora si dimostra arduo e poco valorizzato. Sospetto da parte degli studenti, poco propensi a fidarsi di chi riveste un ruolo istituzionale che potrebbe rivelare finalità di controllo o di etichettamento. Sospetto, infine, di chi la scuola la vive dall'esterno ed è portato a pensare che la presenza dello psicologo costituisca per gli educatori una scappatoia, fin troppo facile, per sfuggire alle difficoltà legate alla gestione delle relazioni.
E' quindi con molto interesse e curiosità che leggiamo questo libro, la documentazione di tre anni di lavoro del Servizio di Consulenza Psicologica all'interno delle scuole medie inferiori di diciassette comuni della Provincia di Reggio Emilia e di un Punto d'Ascolto presso gli Istituti Superiori appartenenti al Polo "Russell" di Guastalla. Un'esperienza che non ha sottovalutato i rischi, e le trappole, insiti nel progetto e ha lavorato affinchè gli psicologi potessero inserirsi all'interno del "sistema", sostenendo la scuola nell'individuazione precoce dei segnali di disagio e nella identificazione di percorsi di promozione al benessere.
Una "psicologia mite", così potremmo definire l'approccio proposto in questa esperienza, riprendendo le interessanti osservazioni di Raffaele Iosa (Ufficio Scolastico Regionale) intervenuto fra gli altri alla presentazione del libro, avvenuta a Novellara lo scorso aprile. Un approccio mite che non cala una teoria preconfezionata dall'alto ma costruisce il proprio approccio all'interno della rete territoriale della quale la scuola fa parte, dialogando con gli educatori e sostenendoli nel rapporto con le famiglie e i servizi extrascolatsici.
Tutto questo perché spesso il passaggio alla scuola media risulta difficile non solo per i ragazzi ma anche per i loro genitori; perché il rapporto creatosi con le maestre durante gli anni della scuola elementare, con le quali si condividevano i problemi dei propri figli, non è sempre facile ricrearlo con i professori. Molti problemi sono indubbiamente caratteristici dell'età e si possono considerare fisiologici, ma non sempre il genitore riesce ad affrontarli nel modo adeguato, come racconta questo ragazzo "Secondo me ci sono dei grandi che ci rendono la vita difficile. O non ci capiscono o insistono con un sacco di domande. Di sicuro quando non hai voglia di parlare" (Filippo, 12 anni)
In tre anni di attività il Servizio di Consulenza Psicologica è un luogo di confronto, di dialogo dove potere fare domande, ma soprattutto dove si può raccontare di sé e le storie che prendono corpo in questo luogo, sono spesso storie intense, molte volte mai raccontate prima. Un importante spaccato della vita dei ragazzi: "…per noi è come un diario di cui solo lei e noi abbiamo la chiave, perché quando c'è un problema personale su cui non vorremmo dire niente a nessuno, possiamo andare a confidarci con lei…"
E' interessante osservare, nei dati della valutazione, che allo psicologo non sono state chieste "formule magiche" per la soluzione delle difficoltà ma aiuto e disponibilità di ascolto, per riflettere sulle situazioni, riorganizzare le idee e, soprattutto, avere la possibilità di riuscire ad esaminare "le circostanze" attraverso diversi punti di vista.
Possiamo allora concordare con quella ragazza che nei questionari finali afferma "lo psicologo a scuola è comodo"? Sembra proprio di sì. E i dati della valutazione confermano questa affermazione. Perché, questo è un altro pregio del progetto, l'intera esperienza è stata supportata in tutte le sue fasi da un attento e rigoroso modello di valutazione di processo e dei risultati, i cui dati e metodologia sono ampiamente illustrati nel libro.
Gli autori del libro
Debora Saccani, sociologa, direttrice dell'Associazione Pro.di.Gio. Dal 1994 si occupa di progettazione e ricerca negli ambiti dell'infanzia e dell'adolescenza.
Fabio Davolio, sociologo, esperto in valutazione di progetti in ambito socio-educativo, dal 2000 è consulente dell'Associazione Pro.di.Gio.
Gianluca Romersa, laureato in scienze politiche. Dal 1995 si occupa del coordinamento di progetti nell'ambito dell'infanzia e dell'adolescenza; dal 2000 è coordinatore del progetto di prevenzione "Area Nord" per l'Associazione Pro.di.Gio.
Cristian Fabbi, psicologo del Punto d'Ascolto all'Istituto Superiore "Russell" di Guastalla, ha un master in scienze dell'educazione. E' coordinatore dei pedagogisti e degli psicologi alle scuole elementari della Bassa Reggiana.
Francesca Fontanesi, psicologa del servizio di consulenza presso le scuole medie. Dal 1998 si occupa di psicologia scolastica all'interno di scuole medie e superiori della Provincia di Reggio Emilia.
Maria Teresa Faccin, psicologa del servizio di consulenza presso le scuole medie, specializzata in psicopatologia dell'apprendimento, ha conseguito un master in psicologia scolastica. Da alcuni anni si occupa di problematiche relative all'età evolutiva.
Roberta Truzzi, psicologa del servizio di consulenza presso le scuole medie. Da alcuni anni si occupa di problematiche relative al ruolo dei genitori e di disturbi legati allo sviluppo, all'interno delle strutture sanitarie. Svolge attività di educazione alla salute presso le scuole di ogni ordine e grado.
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